La scorsa settimana, Vladimir Putin ha dichiarato che l’economia russa si è definitivamente ripresa dalle “pressioni esterne”, ovvero dalle sanzioni cui è stata sottoposta dopo l’invasione dell’Ucraina. Probabilmente un’esagerazione ma, in effetti, è ormai chiaro che le sanzioni occidentali non hanno sortito l’effetto sperato. Mosca è riuscita ad attenuarne l’impatto aumentando gli scambi con Cina, India e altri partner del “Sud globale” che non hanno imposto sanzioni. A ciò si aggiungono il voluminoso aumento della spesa pubblica per lo sforzo bellico e un settore privato sorprendentemente resistente. Fattori che alleviano la pressione su un’economia che, poco ma sicuro, sta meglio del previsto.
This content was created by ISPI MED online analysts, visit the main site for more informations.